29.10.21

ALLA SCOPERTA DI NEWMAN 8

Diventa sacerdote cattolico a Roma, entra nell’Oratorio             e porta aiuto agli Irlandesi

Newman aveva 44 anni quando divenne cattolico. Ora lo aspettavano grandissimi cambiamenti e altri abbandoni dolorosi: la Chiesa anglicana per la quale aveva lavorato instancabilmente come fosse la sua casa, la città di Oxford dove aveva vissuto trent’anni, il college in cui era tutor, i suoi amici di Littlemore…

Dopo una notte di preghiera in cui sentiva vicino solo Dio, il suo Grande Amico, lasciò Littlemore e poco dopo seguì il consiglio del vescovo Wiseman, di andare a Roma a compiere gli studi per diventare sacerdote cattolico.



Condivise con lui il viaggio e il primo periodo a Roma  un altro convertito, Ambrose St. John che sarebbe diventato suo carissimo amico. Alloggiarono presso il collegio della Propaganda Fide, che preparava i giovani a diventare preti missionari nel mondo, e a loro si unirono poi altri amici di Littlemore. Papa Pio IX stesso volle riceverli. John Henry trovò tra i docenti una persona molto preparata, Fra Giovanni Perrone, che lo accolse, lo capì, lesse e discusse con lui l’ultimo libro scritto da Newman (Saggio sullo sviluppo della dottrina cristiana), in cui quest’ultimo spiegava come fosse giunto alla convinzione della necessità di entrare nella Chiesa Cattolica. 

Molte congregazioni avrebbero aperto le porte al famoso convertito, ma Newman scelse la Congregazione di San Filippo Neri,  un uomo umile, con un  grande cuore, molto pronto ad aiutare tutti,  sia i poveri che i ricchi. Questo Santo era una persona gioiosa, amava scherzare e ridere, aveva grande senso dell’umorismo; inoltre aveva dato una grande importanza alla musica nell’istruzione del popolo. In questa congregazione dei Filippini ai seguaci veniva lasciata la libertà di scegliere le occupazioni più adatte ai loro talenti personali. 

Dopo un periodo di intensa preghiera e discernimento Newman propose questa via ai suoi amici, che accettarono di buon grado. Il Papa approvò la scelta.

Newman fu ordinato sacerdote della Chiesa cattolica il 30 maggio 1847.

In questo periodo scrisse il romanzo Loss and Gain (Perdita e Guadagno), con una vicenda autobiografica; diede così inizio al genere del romanzo cattolico inglese, che ebbe poi illustri rappresentanti comeJ. R. R. Tolkien, G. K. Chesterton, Bruce Marshall e molti altri.


Birmingham, Cappella privata di Newman
Papa Pio IX diede a Newman un incarico importante: portare l’Oratorio di San Filippo Neri in Inghilterra, a Birmingham, città industriale con una comunità di immigrati cattolici irlandesi molto poveri.
Tra il 1845 e il 1849 l’Irlanda aveva sofferto la tragedia di una terribile carestia: morirono di fame quasi un milione di persone e altrettanti emigrarono all’estero, molti verso gli Stati Uniti ma anche verso Birmingham, la città inglese più vicina, che nelle nuove fabbriche e nei negozi offriva opportunità di lavoro anche a chi era privo di istruzione. Gli immigrati trovavano comunque molte difficoltà, erano privi di assistenza sanitaria, avevano bisogno di aiuto e conforto, e per evitare di cadere nella criminalità avevano bisogno di assistenza sia materiale che spirituale.

Frate Newman e i suoi confratelli, mossi dalla carità si prodigarono per questi cattolici. Comperarono una vecchia fabbrica di gin; la riadattarono per farne la loro prima casa inglese,  e ristrutturarono un edificio perché potesse diventare la Chiesa in cui celebrare la Messa e amministrare i sacramenti. Fin dalla prima celebrazione accorsero tra 500 e 600 immigrati irlandesi, i quali dai frati Filippini trovarono finalmente la possibilità della confessione, del catechismo per i fanciulli, dell’istruzione religiosa ed anche l’aiuto per giungere ad una vita dignitosa.

Alla scoperta di Newman n.8 - continua  

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