27.11.21

ALLA SCOPERTA DI NEWMAN 9

Rettore dell’Università cattolica di Dublino

A quel tempo l’Irlanda faceva parte del Regno Unito ed era sotto il controllo del governo britannico. A Dublino esisteva già una Università, gestita dai protestanti, benché la popolazione  fosse in maggioranza cattolica. Per questo l’arcivescovo di Dublino Paul Cullen desiderò che lì venisse fondata un’Università cattolica per sostenere la fede dei giovani durante gli studi. Per questa non facile impresa era necessario individuare una persona di grande intelligenza, con una visione complessiva delle situazioni, capace di mettere il bene comune al di sopra dei propri interessi, e in grado di convincere i collaboratori a seguire la linea d’azione intuita. Conoscendo di fama la vita e le capacità di Newman, l’arcivescovo Mons. Cullen pensò che fosse la persona adatta e nel 1851 si recò a Birmingham a conoscerlo personalmente e proporgli questo incarico. Fra’ Newman fu colto di sorpresa, ma poi comprese che questo gli avrebbe consentito di mettere in pratica le idee innovative intuite quando era stato tutor a Oxford, ma rimaste irrealizzate.

Accettò l’incarico e al fine di raccogliere il denaro necessario e incoraggiare i giovani ad iscriversi, tenne a Dublino una serie di discorsi sull’essenza e lo scopo dell’istruzione universitaria, raccolti poi in un libro (“L’idea di Università”) ancor oggi punto di riferimento sull’argomento.


La visione di Newman era chiara. Una Università cattolica doveva guidare i giovani ad una conoscenza in cui Dio fosse alla base di tutto, perché senza un corretto riferimento a Dio creatore si sarebbe generata una visione distorta della natura delle cose. Inserì dunque nel piano di studi un corso di teologia naturale, nel quale si spiegava l’esistenza di Dio e se ne approfondivano le caratteristiche. Era convinto che ragione  e fede non fossero opposte e che le scoperte e le teorie scientifiche fossero compatibili con la fede in Dio. 

Nel 1854 l’Università iniziò la sua attività, con professori eccellenti, molti suoi ex-allievi. Poco dopo nacquero anche una facoltà di scienze e una di medicina, per preparare medici cattolici, che esercitassero la professione secondo i principi della sacralità della vita. Volle nella città universitaria una chiesa e dei collegi in cui gli studenti fossero seguiti da educatori esemplari.

Inoltre era convinto che anche le ragazze potessero ambire a studi universitari e istituì per loro dei corsi serali.

Nel giro di qualche anno però si rese conto che alcuni suoi limiti personali, quali la severità del suo regime di vita, gli impedivano di svolgere le mansioni più “mondane” e di rappresentanza che il compito di rettore richiedeva.

Dunque diede le dimissioni nel 1858.

 

Alla scoperta di Newman 9 - continua

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